PoliticaSabina Guzzanti: l'interventoConfondere il talk show con la politica è grave. Confondere l'invettiva, il turpiloquio, l'insulto con la satira è ancora più grave. Confondere la frustrazione dei cittadini, la loro legittima rabbia, il desiderio di gridare no al sultano, alle sue leggi ad personam, ai suoi avvocati-parlamentari che ricorrono a tutti i trucchi che la legge consente per rinviare e intorbidare, con la platea di uno spettacolo, allora è gravissimo. Ma il massimo, forse l'imperdonabile, Di Pietro lo ha raggiunto quando ha risposto a Veltroni: " Io sto con la piazza". Un politico, degno di questo nome non è l'espressione degli umori, non se ne lascia guidare. E', anzi deve essere, l'esatto contrario. La politica, quella vera, interpreta i bisogni, li realizza e cambia le cose. Se non è capace di farlo va in piazza, illude le persone e, per distrarle, usa i comici che "le sparano grosse" insultando il Presidente della Repubblica, il Papa ed altre povere sciocche.Questo non cambia le cose, le aggrava e basta. Verrebbe quasi da pensare che per certe persone l'assenza di Berlusconi, ne sancirebbe la scomparsa, l'oblio. E allora eccoli fare di tutto per rafforzarlo, per fornirgli splendidi assist in modo da farlo apprezzare ancora di più e permettere a "loro" di esistere. Leggi tutto su: PoliticaBlog(http://feeds.feedburner.com/~r/Politicablog/~3/331521114/sabina-guzzanti-l-intervento)10-07-2008 ore 10:05 |

