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Politica

Rientri

Vi confesserò che anche in vacanza non ho resistito a dare un'occhiata alla posta, a leggere i giornali e ad ascoltare qualche tg. Ho letto e ascoltato un tale cumulo di scemenze che sono da attribuire, almeno spero, al caldo, alla noia, al desiderio di apparire, specie quando i giornali e i tg devono comunque essere riempiti. Tra tutta questa robaccia, una mi ha colpito: una serie di messaggi di posta, tipo "catena di S. Antonio", in cui si metteva in allarme il lettore sul rischio "contaminazione" di molti prodotti alimentari di grandi marche. Leggo con attenzione perchè non è argomento da scherzarci sopra. Per quanto mi sforzi non trovo un'indicazione, una fonte, un istituto di ricerca, che so, un medico. Niente. Tutto parte da una denuncia fatta su un blog da "due scienziati modenesi". Di cui non solo non si da il nome ma neanche un riferimento, uno qualsiasi. La rete, si sa, è una grande fucina d'informazione alternativa. Insostituibile. Ma è anche una fucina di bufale, opinioni personali, fobie soggettive scambiate per verità rivelata ed infine, strumento perfetto per dare sfogo alle proprie frustrazioni. No, qui il governo non c'entra e neanche l'opposizione o la politica in generale. C'entraiamo noi. Il nostro buon senso e la nostra capacità di verificare i fatti separandoli dalle stupidaggini, dagli allarmismi ingiustificati. Insomma dobbiamo imparare a controllare e capire. Dobbiamo imparare ad usare la rete non prendendo per oro colato tutto quello che viene pubblicato. Accetteremmo forse caramelle da uno sconosciuto? Buon rientro a tutti.


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25-08-2007 ore 08:13

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