Politica
Di solito non si verifica, qualche volta però si: e quando avviene è proprio il caso di festeggiare. Com'è giusto, anzi sacrosanto fare di fronte al rimprovero che Berlusconi rivolge al pd per avere portato in Parlamento frange estremiste che spesso, riconosce, "lo fanno disperare." E' il classico caso di mal comune ed è anche una delle poche, pochisime ma perciò più apprezzabili volte che esso ha come conseguenza "il mezzo gaudio." Noi e tutto il popolo degli sconfitti del 13-14 aprile ci stiamo disperando da tre mesi e passa. Finora ci è toccato farlo in disperata solitudine perchè finora l'avversario se l'è risa e se l'è cantata senza intervallo.
Ora, per la prima volta in poco meno di cento giorni, tocca anche a lui e se lo confessa a destra a manca, davanti alle platee dei suoi fans, attraverso i microfoni della Rai, di Mediaset e compagnia bella deve trattarsi di una disperazione che è proprio brutta. E che ci aiuta a tirar su il morale, a darci una speranziella, anche se minima che il futuro ci possa regalare qualche utile seguito grazie a quelle frange estremiste che tanto fanno soffrire il nostro premier, grazie a qualche alzata di voce o di testa da parte dei parenti serpenti che Silvio ha in casa, grazie a un regalo della sorte, che in politica, ma non solo in politica, è piuttosto capricciosa. Ecco perchè il mal comune, questa volta almeno, diventa un mezzo gaudio: che potremmo anche far durare se il pd non correggerà gli errori che non piacciono a Berlusconi e se le cosiddette frange estremiste, cioè Di Pietro e soci, incuranti degli insulti di chi, come il raffinato ministro Alfano, li chiama "manettari", continueranno a spargere mine e chiodi sulla strada che ha come punto d'arrivo la dittatura personale.   
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19-07-2008 ore 08:41
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