PoliticaIl Ministro della ComplicazioneL'aveva nominato titolare di un ministero fino allora mai esistito per prendere due piccioni con una fava. Voleva rabbonire Gheddafi, ancora memore dello show televisivo con le magliette antislamiche e dei disordini, con moti e feriti, provocati dalla bravata a Bengasi. Voleva dare un contentino a Bossi che minacciava cataclismi nella maggioranza se se il suo fido luogotenente fosse stato escluso da incarichi di governo. E così non aveva dato all'uomo, Calderoli, la Vicepresidenza del Consiglio inizialmente promessa, neppure un ministero di prestigio ma l'appena inventato dalla sua fervida e furbesca fantasia dicastero per le semplificazioni. Sperava così di avere di nuovo trovato, per la millionesima volta nella sua vita, l'uovo di Colombo. Sperava che il rompiscatole, Roberto Calderoli, si acquietasse e smettesse di fare danni. Si sbagliava. Questa volta il miracolo non è riuscito. Con il ministero inesistente Calderoli è riuscito a semplificare un buon numero di azioni di governo. E ha ottenuto anche di complicare la vita del premier. Al quale un giorno si e un giorno no non si stanca di ricordare che certi atti di prepotenza legislativa e certe dichiarazioni da dittatore in pectore è meglio evitarle, accompagnando spesso e volentieri le sue osservazioni critiche con battute sarcastiche al fulmicotone. Con l'ultima ha commentato la dichiarazione con cui, ieri, Berlusconi ha garantito che in settembre si discuterà e si approverà in Parlamento sia la riforma della giustizia, pensata a sua immagine e somiglianza, sia il federalismo fiscale. Complessivamente ci saranno centinaia di articoli da esaminare, discutere, eventualmente da modificare . Come fare?" Semplice-ha detto Calderoli-basta imporre ai parlamentari una giornata lavorativa di ventiquattro ore senza riposi settimanali. Leggi tutto su: PoliticaBlog(http://feeds.feedburner.com/~r/Politicablog/~3/338743732/il-ministro-della-complicazione)18-07-2008 ore 08:49 |

