PoesiaLa piena di dodici - Gaetano TurcoLimpidi cieli, specchi di mare. Dunate distese… profili di mille orizzonti: sogni agognati! Ai “bip” della sveglia pugnace fa eco quell'altra col “drin”. Nel buio la fretta m'avvolge. Accesa la luce, mi fingo ch'è giorno… precedo il mondo che dorme! Solitario, nella morta stazione, penitente al treno della vita, accumulo ritardi sui treni dello “stato”. Il tempo passa… Nulla cambia! Abbonamenti vari: assottiglia il pensiero sottili stipendi! Migra il portafolgi… Migrano i sogni… Migra ancora il cuor di pendolare, solo pro-forma uccello migratore, non trova pace per “dovere” andare. Snoda l'arco del giorno il segmento assegnato: la piena di dodici ore si chiude soltanto di sera! ![]() Leggi tutto su: Poesie e Dediche(http://poesie.wordpress.com/2008/01/26/la-piena-di-dodici-gaetano-turco/)26-01-2008 ore 18:18 |


