PoesiaDigitale Purpurea - Giovanni Pascoli Siedono. L'una guarda l'altra. L'una l'altra… I due occhi semplici e modesti più?» «Non più, cara.» «Io sì: ci ritornai; quei piccoli anni così dolci al cuore…» i ginepri tra cui zirlano i tordi? «morte: sì, cara». «Ed era vero? Tanto Ché si diceva: il fiore ha come un miele Oh! quel convento in mezzo alla montagna e l'una e l'altra guardano lontano. II Vedono. Sorge nell'azzurro intenso Vedono; e si profuma il lor pensiero E negli orecchi ronzano, alle bocche Oh! quale vi sorrise oggi, alle grate, oggi: ed oggi, più alto, Ave, ripete, Piangono, un poco, nel tramonto d'oro, Bianco e ciarliero. Ad or ad or, col suono In disparte da loro agili e sane, l'alito ignoto spande di sua vita. III «Maria!» «Rachele!» Un poco più le mani Memorie (l'una sa dell'altra al muto «Maria!» «Rachele!» Questa piange, «Addio!» mormora, «sì: sentii quel fiore. Sola ciocche. Nel cuore, il languido fermento Maria, ricordo quella grave sera. cauta, su per i molli terrapieni Vieni! E fu molta la dolcezza! molta! con un suo lungo brivido…) si muore!» ![]() Leggi tutto su: Poesie e Dediche(http://poesie.wordpress.com/2008/01/24/digitale-purpurea-giovanni-pascoli/)24-01-2008 ore 19:53 |


